La Ricerca in collaborazione rappresenta una partnership scientifica paritetica (a differenza delle prestazioni commerciali). Il Dipartimento collabora attivamente con imprese, enti pubblici e privati per la realizzazione di progetti di ricerca di comune interesse, unendo risorse umane, finanziarie, strumentali e logistiche per il raggiungimento di obiettivi scientifici condivisi.
NORMATIVA
Regolamento per la ricerca collaborativa con soggetti pubblici e privati (D.R. n. 15/2026)
LE FORME DI COLLABORAZIONE
Un partner esterno (pubblico o privato) può attivare due principali tipologie di accordi con il Dipartimento:
1. Accordo di Ricerca Collaborativa (Imprese ed Enti Privati/Pubblici)
- E' un accordo in cui il Dipartimento e il Partner mettono in comune competenze e risorse per un progetto scientifico specifico e d'interesse reciproco, senza infrastrutture comuni.
- Non è una prestazione di servizi (il Dipartimento non è un fornitore, ma un partner di ricerca). Ciascuna parte contribuisce attivamente e i costi complessivi del progetto sono ripartiti in base all'effettivo impegno.
- Forme avanzate e strutturate di ricerca collaborativa:
a) Laboratori Congiunti (Strutture Condivise): è una forma avanzata e strutturata di ricerca collaborativa, cui le Parti addivengono quando, all'interno di un accordo di ricerca collaborativa, deliberano l'istituzione di uno spazio fisico o virtuale comune (Laboratorio Congiunto), per condividere stabilmente attrezzature d'avanguardia, personale e know-how su un filone di ricerca a lungo termine. Questa forma di collaborazione è indicata quando: è prevista la condivisione di spazi, attrezzature/infrastrutture, o vi è un rilevante investimento (≥ 50.000€), o l’uso di materiali/strumentazioni con caratteristiche di unicità.
Il DiSEI partecipa ad alcuni Laboratori congiunti come sede amministrativa o partner.
b) Laboratori di Innovazione: è una forma di ricerca collaborativa che coinvolge più strutture dell’Università, con condivisione di competenze, conoscenze e risorse umane, ma non è prevista la condivisione di spazi e attrezzature (la ricerca viene condotta da ogni partner all’interno delle proprie sedi).
2. Accordo tra Pubbliche Amministrazioni (Ex Art. 15 Legge 241/90)
- E' un accordo di collaborazione istituzionale attivabile esclusivamente tra l'Università di Firenze e altre Pubbliche Amministrazioni (es. Comuni, Regioni, CNR, Aziende Sanitarie, etc…).
- È finalizzato al coordinamento di attività di interesse comune e alla realizzazione di progetti pubblici. È esclusa qualsiasi forma di utile economico, profitto commerciale o tariffazione tipica del mercato.
PROCEDURA
Per garantire linearità, conformità normativa e tracciabilità amministrativa, l'attivazione di un progetto di ricerca collaborativa segue un iter suddiviso in 4 fasi distinte.
PROPOSTA E CO-PROGETTAZIONE SCIENTIFICA
- Iniziativa del docente/ricercatore proponente.
- Redazione della proposta e dell'Allegato Tecnico.
ISTRUTTORIA E VERIFICA REQUISITI (KTO centrale per l’istituzione di laboratori congiunti e innovativi)
- Verifica preliminare dei requisiti paritetici ed etici.
- Valutazione affidabilità economico-finanziaria dei privati.
ITER DELIBERATIVO IN BASE ALLA TIPOLOGIA
- ACCORDI DI COLLABORAZIONE SEMPLICI / ART.15 (delibera solo del Consiglio di Dipartimento)
- LABORATORI CONGIUNTI (delibera del Consiglio di Dipartimento, del Senato Accademico e del CdA di Ateneo).
SOTTOSCRIZIONE E TRACCIABILITA’ ACCORDI
• Firma DIRETTORE (Accordi Semplici / Art. 15 L. 241/90).
• Firma RETTORE (Atto istitutivo Laboratori Congiunti/Innovazione).
• Inserimento obbligatorio nell'Anagrafe della Ricerca.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata alla Ricerca in collaborazione (Area intranet portale Unifi - accesso tramite SPID, CIE, credenziali di Ateneo (matricola + password)) .
MODULISTICA
La modulistica è reperibile in Ricerca in collaborazione (Area intranet portale Unifi - accesso tramite SPID, CIE, credenziali di Ateneo (matricola + password))
Referente
Ultimo aggiornamento
24.07.2026